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Binance ha avviato il 1° novembre 2026 la riapertura graduale dei prelievi, sospesi dopo l’attacco informatico del 29 ottobre. La prima rete tornata disponibile è quella di Bitcoin; le altre saranno riattivate per fasi, secondo la domanda degli utenti e dopo i controlli di sicurezza.
Che cosa ha annunciato Binance
Nel quarto aggiornamento sull’incidente, intitolato «Withdrawals Resume in Phases» e pubblicato su X alle 04:11 UTC, Binance ha comunicato che la prima fase di ripresa dei prelievi sarebbe partita il 1° novembre tra le 06:00 e le 09:00 UTC, cioè tra le 7 e le 10 ora italiana. Circa due ore dopo un nuovo messaggio sul canale ufficiale ha indicato la prima rete riaperta: «First batch network now opened in phase one of withdrawals is $BTC bitcoin network».
I prelievi erano stati sospesi dopo l’attacco di giovedì 29 ottobre, come ricorda Cointelegraph. Per la ricostruzione dell’attacco e dell’attribuzione al gruppo nordcoreano TraderTraitor resta valido il nostro articolo del 31 ottobre.
Come funziona la riapertura a fasi
Binance non riapre tutto insieme. Secondo quanto riportato da Cointelegraph, l’exchange dà priorità ai token più richiesti dagli utenti nell’ultima settimana, in modo che ogni rete e coppia di asset venga ripristinata con controlli di stabilità e sicurezza completati prima della riapertura. Gli aggiornamenti sulle fasi successive arriveranno tramite il canale ufficiale X di Binance.
Nella fase iniziale l’exchange mette in conto congestione, tempi di elaborazione più lunghi e ritardi temporanei: se un prelievo non va a buon fine, invita a riprovare dopo poco. Per sapere se una rete è già attiva, indica di controllare la pagina di prelievo dell’asset scelto o la pagina sullo stato delle reti.
La copertura delle perdite
Sul fronte dei fondi, Cointelegraph riferisce che Binance ha ripristinato il 90% degli asset sottratti, in aumento dall’80% del giorno precedente. Si tratta di un dato comunicato dall’exchange e destinato a cambiare con i prossimi aggiornamenti: la parte restante non è ancora stata ricostituita.
Impatto per investitori retail e istituzionali
Per chi ha fondi sull’exchange, la ripresa graduale significa che la possibilità di prelevare dipende dalla rete e dall’asset: la rete Bitcoin è già stata riaperta, mentre per gli altri asset occorre verificare di volta in volta l’avanzamento delle fasi sulla pagina di prelievo o su quella dello stato delle reti.
Per gli operatori istituzionali, che usano l’exchange per spostare liquidità tra piattaforme, conta soprattutto il calendario delle fasi: finché le reti non sono tutte riattivate, i trasferimenti in uscita restano limitati agli asset già disponibili. Gli annunci vanno controllati solo sui canali ufficiali, ed è prudente diffidare di chi propone servizi di recupero fondi a pagamento.
Rischi e scenari
La riapertura è parziale: per ora la sola rete indicata ufficialmente è quella di Bitcoin, e Binance non fornisce date per le fasi successive. Anche la percentuale di asset ripristinati è un dato in movimento, passato dall’80% al 90% nel giro di un giorno secondo Cointelegraph.
Lo scenario favorevole è una riattivazione ordinata delle altre reti e il completamento del ripristino degli asset; quello sfavorevole, nuovi rallentamenti dovuti al traffico o ai controlli, che l’exchange stesso mette in conto per la fase iniziale.
Cosa monitorare
- Le reti e gli asset aggiunti nelle fasi successive, annunciati sul canale X ufficiale di Binance.
- L’avanzamento del ripristino degli asset oltre il 90% indicato dalle ultime notizie.
- Eventuali nuove comunicazioni ufficiali dell’exchange sull’incidente.
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